Rinite allergica: prevenzione, terapia e consigli del farmacista

Dr. Alessandro Melis

Dr. Alessandro Melis

Farmacista at Farmacia Costa snc
Nato a Carbonia il 23 agosto 1985 e laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Cagliari il 27 Aprile 2011. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Cagliari da Luglio 2011.
Dopo aver lavorato presso altre farmacie, dal 12 Marzo 2012 farmacista presso la Farmacia Costa di Carbonia. Attualmente responsabile del sito e-commerce della farmacia www.farmaciadifiducia.com
Dr. Alessandro Melis

rinite allergica consigli

Nello scorso articolo abbiamo parlato della rinite allergica, spiegando brevemente di cosa si tratta, quali sono i suoi sintomi e quali le sue cause.

Parliamo oggi invece di tutto ciò che riguarda la diagnosi, la prevenzione, la terapia e i consigli del farmacista per arginare i sintomi di questa patologia.

Rinite allergica: metodi diagnostici

Come già spiegato , la rinite allergica è causata dal contatto di un allergene aereo con la mucosa nasale.

Per identificare l’agente responsabile della sintomatologia è essenziale l’esecuzione dei test allergolocigi:

  • prick test: si valuta la reazione della cute all’inoculazione di piccole quantità di sospensioni acquose delle sostanze da testare (pollini, acari, derivati epidermici di animali), in corrispondenza della cute della superficie volare dell’avambraccio. Sono test semplici da condurre, poco dispendiosi e che danno risultati precisi ed immediati.
  • dosaggio delle IgE specifiche (con metodica Radioimmuno-sorbent Test- RAST): viene misurata la quantità delle IgE per ogni singolo allergene. E’ un esame di secondo livello che viene normalmente fatto solo quando i test cutanei non sono sufficienti o hanno dato dei risultati dubbi.
  • Provocazione nasale specifica: viene effettuato solo in casi particolari. Si fanno inalare al paziente per via nasale sospensioni in polvere delle sostanze da testare (pollini, acari) e si valutano poi le reazioni come l’eventuale comparsa di ostruzione nasale, prurito, starnuti o presenza di secrezione.

Rinite allergica:  prevenzione e terapia

La prevenzione della rinite allergica si basa sulla profilassi ambientale e sull’astensione dall’esposizione all’allergene che la provoca.

Per limitare i rischi di allergia all’aperto è bene dedicarsi alle attività “esterne” solo quando i livelli di concentrazione dei pollini sono bassi (ricordiamo che il picco di concentrazione dei pollini nell’aria si ha tra le ore 10 e le ore 16). E’ buona norma inoltre cambiare gli abiti al rientro in casa, evitare il contatto con l’erba appena tagliata e utilizzare una mascherina dotata di filtri antipolline per il giardinaggio.

E’ inoltre importantissimo rimuovere gli acari della polvere da lenzuola e coperte, tappeti e altri elementi di arredo; prevenire  l’infestazione di scarafaggi, che depositano le uova e lasciano dietro di sé escrementi che possono scatenare l’insorgenza di allergie e soprattutto ridurre al minimo le muffe che attecchiscono facilmente in luoghi umidi e bui.

La terapia farmacologica è diretta al controllo dei sintomi e si fonda sostanzialmente sulla somministrazione di antistaminici, che impedendo l’azione dell’istamina su determinati recettori (chiamati H1) prevengono e minimizzano il meccanismo più importante nello scatenamento dei sintomi. La somministrazione di antistaminci  può essere associata a corticosteroidi nasali e in alcuni casi a dei decongestionanti.

La terapia di prima scelta è rappresentata dai nuovi antistaminici di seconda generazione, come per esempio la desloratidina, privi di effetto sedativo (poichè passano scarsamente la barriera emato-encefalica) e che hanno sostituito quelli di prima generazione con effetto sedativo. Questi farmaci sono ottimi specialmente nel trattamento dei sintomi come la rinorrea acquosa, il prurito nasale e gli starnuti.

Dobbiamo ricordare che i decongestionanti nasali devono essere utilizzati con molta cautela e comunque per non più di 10 giorni a causa dei loro effetti collaterali, tra cui la cosiddetta rinite medicamentosa, e del possibile effetto rebound ( ossia il ripresentarsi della malattia talune volte in forma più grave dopo la sospensione del trattamento farmacologico).

Rinite allergica: consigli del farmacista

Tra i consigli che vi do oggi sulla rinite allergica, vi è in primis quello di seguire tutte le buone regole sulla prevenzione elencate prima.

E’ inoltre molto importante non fumare ed evitare luoghi fumosi per non irritare ulteriormente le mucose del naso e degli occhi, preferire le località marine  a quelle di campagna e montagna, in quanto normalmente meno infestate dai pollini. Evitare di lasciare inoltre animali domestici come gatti o cani in camera da letto.

E’ bene evitare di consumare alcolici , in quanto l’alcool stimola la produzione di muco e dilata i vasi, peggiorando così la secrezione e la congestione nasale.

Parlando di integrazione  per la rinite allergica, vi consiglio di assumere un buon integratore multivitaminico e multiminerale. E’ importante integrare soprattutto le vitamine del gruppo B ed in particolare la piridossina (Vit. B6) e l’acido pantotenico ( Vit. B5 o Vit. W) in quanto possono rinforzare la funzionalità delle ghiandole surrenali, importanti nel controllo delle patologie di tipo allergico.

Una buona integrazione può essere fatta anche con i bioflavonoidi o direttamente con la Vitamina C che agendo sui mastociti, inibisce la secrezione di istamina e ne favorisce la degradazione. E’ bene assumere anche gli oli di ribes nero, di enotera e di semi di lino in quanto contengono l’acido gamma-linolenico che possiede effetti antinfiammatori e antiallergici (hanno effetto simile al cortisone, ma senza lo stesso profilo di tossicità) . Anche il Metilsulfonilmetano (MSM) può essere di grande aiuto, in quanto lo zolfo contenuto riesce a moderare la reazione allergica.

Tra i rimedi naturali ricordiamo anche la Boswellia, la sua resina è ricca in acidi boswellici, che inibiscono una classe di enzimi ( le 5-lipossigenasi), bloccando così la sintesi di leucotrieni, coinvolti nei processi flogistici tipici di reazioni immunologiche e allergiche.

Anche la liquirizia è un efficace rimedio, in quanto è un immunomodulatore ed un inibitore del rilascio di istamina.

Un ottimo rimedio omeopatico per alleviare i sintomi della rinite allergica è il Sinalia alla dose di 5 granuli per 3 volte al giorno da assumere nella fase acuta della patologia. Il Sinalia inoltre può essere assunto in fase preventiva alla dose di 3 granuli al giorno nel mese che precede il periodo di maggior esposizione agli allergeni.

E’ buona norma inoltre effettuare lavaggi nasali con soluzioni ipertoniche, in quanto eliminano gli allergeni dalle cavità nasali e permettono di fluidificare il muco.

Per oggi è tutto.

Ringraziandovi, auguro a tutti una buona giornata e vi ricordo che rimango a vostra disposizione.

Saluti.

Dr. Alessandro Melis

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