Menopausa: terapia e consigli del farmacista

Dr. Alessandro Melis

Dr. Alessandro Melis

Farmacista at Farmacia Costa snc
Nato a Carbonia il 23 agosto 1985 e laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Cagliari il 27 Aprile 2011. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Cagliari da Luglio 2011.
Dopo aver lavorato presso altre farmacie, dal 12 Marzo 2012 farmacista presso la Farmacia Costa di Carbonia. Attualmente responsabile del sito e-commerce della farmacia www.farmaciadifiducia.com
Dr. Alessandro Melis

Menopausa: terapia e consigli del farmacista

Nello scorso articolo abbiamo parlato della menopausa, analizzando la sua eziologia, i suoi sintomi e i suoi esordi.

Come annunciato, parliamo oggi della terapia utilizzata e i consigli del farmacista.

Menopausa: terapia e consigli del farmacista

La terapia d’elezione in menopausa è la terapia ormonale sostitutiva (TOS) , che talvolta viene avviata già nella fase di premenopausa, non solo per regolarizzare il ciclo ma anche per prevenire eventuali patologie legate al relativo aumento dello stimolo estrogeno (endometriosi, fibromi uterini ecc.). In questi casi si usano gli ormoni progestativi, somministrandoli nella seconda fase del ciclo (dal 15° al 24° giorno). Al momento della comparsa dei sintomi più evidenti della menopausa (vampate di calore spesso accompagnate da sindrome depressiva) sono utilizzati gli estrogeni, in associazione con i progestinici, a scopo protettivo della mucosa endometriale.

Non tutte le donne gradiscono la terapia ormonale sostitutiva in menopausa. Una valida alternativa agli estro-progestinici è data dai fitoestrogeni, componenti vegetali con una struttura fenolica simile agli estrogeni, in grado di stimolare i recettori degli estrogeni in misura minore rispetto agli ormoni tradizionali ma pur sempre sortendo sensibili benefici sia sulla sintomatologia che sul metabolismo osseo.

I fitoestrogeni sono un gruppo di composti non steroidei di origine vegetale, presenti in almeno 300 varietà di piante, che presentano una struttura simile a quella dell’estradiolo e possono esercitare, a seconda dei casi, un debole effetto sia estrogenico che anti-estrogenico.

Grazie alla loro particolare struttura chimica, essi sono in grado di legarsi ai recettori degli estrogeni e di espletare attività sia di attivazione che di inibizione dei recettori degli estrogeni.

I fitoestrogeni si dividono in : isoflavoni, lignani, cumestrani e lattoni.

Gli isoflavoni, i più conosciuti, sono ottenuti dalla proteina della soia.

Va detto, tuttavia, che l’azione favorevole degli isoflavoni sulle vampate di calore è stata notevolmente ridimensionata in questi ultimi anni.

Il mio consiglio per le donne che entrano in menopausa è quello di prendere dei piccoli accorgimenti sul proprio stile di vita.

Al primo posto c’è sicuramente quello di individuare e mantenere il peso forma seguendo una dieta sana ed equilibrata, che sia povera di grassi e ricca di fibre, con abbondante frutta, verdura e alimenti integrali, con tutte le vitamine e i minerali importanti.

E’ inoltre importante assumere una buona quantità di calcio e vitamina D, con la dieta o con integratori di vitamine e sali minerali. Come dicevamo nello scorso articolo infatti il degrado osseo in menopausa aumenta rispetto a quella che è la ricostruzione ossea.

Altri prodotti consigliati per ridurre le vampate di calore e i sudori notturni sono quelli a base di Cimicifuga Racemosa, al dosaggio di almeno 20 mg due volte al giorno.

Anche i prodotti a base di Vitamina E sono un ottimo rimedio per ridurre la frequenza delle vampate, anche se a dosaggi elevati portano ad un aumento del rischio di sanguinamento.

Vi consiglio inoltre l’attività fisica, volta soprattutto a rinforzare lo scheletro, come camminare, fare jogging o ballare per almeno 3 giorni a settimana.

Per diminuire la sensazione di secchezza vaginale è bene utilizzare un lubrificante vaginale a base acquosa o una crema o in alternativa una candeletta vaginale a base di estrogeni.

E’ molto importante sottoporsi periodicamente ai controlli per prevenire il tumore al seno o all’utero.

Per il momento è tutto.

Ringraziandovi, resto a vostra disposizione per eventuali domande e vi rimando al prossimo articolo.

Saluti.

Dr. Alessandro Melis

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