Intolleranza al lattosio: alimenti da evitare

latte che indica l'intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è dovuta all’assenza – nell’organismo di chi ne soffre – di un enzima che serve a digerire il lattosio, che è lo zucchero del latte. Tale enzima, che prende il nome di lattasi, è fondamentale per far sì che il lattosio venga assorbito in maniera ottimale. Si calcola, però, che in Europa addirittura il 70% della popolazione ne sia completamente privo, o comunque tenda a perderlo con l’età.

Alimenti da evitare

Quali sono, dunque, gli alimenti che devono essere evitati nel caso in cui si soffra di intolleranza al lattosio?
Ecco un elenco dei dieci alimenti che dovrebbero scomparire dalla tavola di chi deve fare i conti con questo disturbo.

  1. Panna.
  2. Yogurt.
  3. Gelato (a meno che non sia di soia).
  4. Latte, sia di vacca che di capra che di asina. Nessun problema, invece, con il latte di farro, il latte di soia e il latte di riso, che sono tutti di origine vegetale.
  5. Formaggi (è concesso in piccole quantità il parmigiano stagionato 12 mesi: qui, infatti, la quantità di lattosio presente è minima e non pericolosa).
  6. Burro.
  7. Prosciutto cotto e, in generale, carni precotte.
  8. Dolci che contengono creme a base di burro, panna o latte.
  9. Minestre precotte, purè di patate pronti, risotti pronti.
  10. Prodotti da forno industriali (incluso il pane per i tramezzini) e biscotti.

In generale, poi, è sempre preferibile leggere le etichette dei prodotti che si acquistano: a volte il lattosio può essere presente anche in cibi in cui non si immagina di trovarlo (il prosciutto cotto, per esempio).

Conseguenze e sintomi

I disturbi provocati dall’intolleranza al lattosio possono essere di diverso tipo: dai fastidi dell’apparato gastro-enterico al meteorismo, dalla diarrea al gonfiore addominale, dal dimagrimento alle feci semiliquide. I disturbi sono più evidenti nei bambini, mentre per le persone adulte i malesseri in genere sono meno forti (ma comunque fastidiosi).
Occorre, inoltre, fare attenzione a sintomi quali alitosi, dermatiti, occhiaie ed eczemi frequenti: può trattarsi di segnali inviati dal corpo per indicare una sofferenza causata da una intolleranza alimentare. Altri sintomi possono essere malassorbimento intestinale, colite, dispepsia, tendenza all’iperglicemia e tendenza al sovrappeso. In caso di dubbio, quindi, si consiglia di evitare gli alimenti indicati e sottoporsi a un test per verificare l’intolleranza.

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