Diarrea del viaggiatore: un fastidioso problema

Dr. Alessandro Melis

Dr. Alessandro Melis

Farmacista at Farmacia Costa snc
Nato a Carbonia il 23 agosto 1985 e laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Cagliari il 27 Aprile 2011. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Cagliari da Luglio 2011.
Dopo aver lavorato presso altre farmacie, dal 12 Marzo 2012 farmacista presso la Farmacia Costa di Carbonia. Attualmente responsabile del sito e-commerce della farmacia www.farmaciadifiducia.com
Dr. Alessandro Melis

diarrea del viaggiatore

Nel precedente articolo abbiamo parlato dei probiotici e della loro importanza sia per l’individuo sano che per l’individuo affetto da patologia. Tra le varie patologie in cui è bene utilizzare i probiotici abbiamo parlato del tema di oggi: la diarrea del viaggiatore.

Diarrea del viaggiatore: cos’è e come colpisce

La diarrea del viaggiatore è una malattia infettiva delle vie digerenti che classicamente colpisce le persone che si spostano da una zona ad elevato standard igienico ad una meno sviluppata in tal senso.

Quasi sempre la causa di questa diarrea è  batteriologica ed in particolare dovuta  al batterio Escherichia Coli, ma non mancano i casi (circa il 10% delle infezioni) dovuti a virus e parassiti.

Il contagio avviene attraverso l’assunzione di alimenti, acque o bevande infette e contaminate da residui fecali depositati da mosche e altri insetti o tramite il contatto con mani sporche o con oggetti non puliti adeguatamente o lavati con acqua contaminata.

La diarrea del viaggiatore costituisce il più frequente problema clinico durante i viaggi, con un rischio maggiore per i viaggi che avvengono nelle aree tropicali, dove l’igiene di bevande e alimenti non è delle migliori.

Diarrea del viaggiatore: sintomi, esordi e decorso clinico

La diarrea del viaggiatore è una patologia autolimitante, in grado quindi di guarire in modo spontaneo anche senza trattamento, in genere nel giro di 3-4 giorni. Bisogna però prestare maggiore attenzione quando oltre alla diarrea si presenta febbre o sangue nelle feci.

Questa diarrea esordisce in modo molto brusco dopo un brevissimo periodo di incubazione (massimo 48 ore) ed è caratterizzato da una forte diarrea acquosa, accompagnata da dolori addominali sotto forma di crampi e alcune volte da febbre e vomito. Il numero delle scariche giornaliere è molto variabile e le feci si presentano liquide e di colore chiaro.

La diagnosi di questa patologia viene fatta normalmente tramite un esame delle feci che permette di individuare la presenza del batterio responsabile dell’infezione.

I sintomi della diarrea del viaggiatore tendono a regredire in 24-48 ore per svanire come detto prima entro 3-4 giorni. Nei bambini bisogna prestare maggiore attenzione, in quanto il quadro clinico può complicarsi per la comparsa di disidratazione.

Diarrea del viaggiatore: la terapia

La terapia di questa patologia è principalmente sintomatica. Il primo passo è quello di reidratarsi per bene per sopperire alla perdita dei liquidi e dei sali persi con le feci e con il vomito (sono frequenti le somministrazioni di potassio e magnesio ). Risulta molto utile anche la somministrazione di antidiarroici, antispastici e probiotici. Nei casi più gravi  viene praticata una terapia antibiotica a base di fluorochinoloni (ciprofloxacina e norfloxacina).

Diarrea del viaggiatore: prevenzione e consigli del farmacista

La diarrea del viaggiatore ha spesso origine da un contagio per via alimentare. L’igiene personale e dei cibi gioca quindi un ruolo chiave nella prevenzione di questa patologia.

Alcuni buoni consigli sono: bere solo bevande confezionate, lavarsi bene le mani più volte al giorno ed evitare cibi crudi o poco cotti. Evitare l’assunzione di latte e derivati, uova, gelati  ed evitare l’utilizzo di cubetti di ghiaccio.

Qualora dobbiate affrontare un viaggio in un paese esotico o comunque ad alto rischio di contagio, prima di partire e durante il viaggio vi consiglio l’integrazione con  probiotici sebbene la loro efficacia vari a seconda del paese in cui ci si deve recare. L’effetto dei probiotici in questi casi è dose-dipendente (più è alto il dosaggio del probiotico, maggiore è l’efficacia) In particolare i probiotici consigliati sono quelli a base di Saccharomyces Boulardi e quelli composti da una miscela di Lactobacillus Acidophilus e Bifidibacterium Bifidum.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi ricordo che rimango a vostra disposizione e vi rimando al prossimo articolo.

Saluti.

Dr. Alessandro Melis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>