Cura del bruxismo: terapie reversibili

Il bruxismo non si può curare. Tuttavia, è possibile gestire nel tempo tale attività diminuendo la frequenza e l’intensità degli episodi di bruxismo e riducendo i danni che il bruxismo può causare alle varie strutture dell’organismo. Ovviamente, quando i danni ai denti sono rilevanti è opportuno intervenire con terapie odontoiatriche appropriate per ristabilire la funzione e l’estetica dentale.

Bruxismo: terapie reversibili

Per terapie reversibili in relazione al bruxismo si intendono tutte quelle metodiche che non causano alterazioni permanenti ai denti.

Nei casi in cui si riesce ad identificare un fattore di rischio per il bruxismo, la terapia più efficace è quella che riesce ad eliminarlo, quando questo è possibile.

Eliminazione dei fattori di rischio

Quando il bruxismo è scatenato dall’assunzione di farmaci si può valutare l’eventualità e l’opportunità di sostituirli con farmaci analoghi, oppure di ridurre il loro dosaggio, sempre che questo non pregiudichi la cura della patologia per la quale sono stati prescritti.

Se invece il bruxismo è causato dalla presenza di malattie del sistema nervoso centrale, la cura della patologia avrà effetti positivi anche sul bruxismo.

Nei casi in cui fattori emotivi sono responsabili degli episodi di bruxismo, si cerca di intervenire riducendo lo stress e la tensione con esercizi di rilassamento: respirazione diaframmatica, training autogeno, yoga. Nei casi in cui lo stress emotivo sia causato da patologie psicologiche è consigliato l’intervento di uno psicologo o di uno psichiatra per gestire il problema.

Nelle persone che soffrono di apnee notturne durante il sonno è possibile intervenire curando queste patologie.

Dispositivi odontoiatrici

cura-bruxismoLa metodica forse più diffusa per il bruxismo che si manifesta durante il sonno è l’utilizzo di un dispositivo odontoiatrico che prende il nome di bite. è un apparecchietto in resina che protegge i denti dall’usura, riduce il carico ai tessuti di supporto dei denti e alle articolazioni della mandibola, e aiuta a rilassare i muscoli masticatori.

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Autocontrollo.

Un sistema efficace per ridurre il bruxismo durante la veglia consiste nell’imparare a mantenere consapevolmente sotto controllo questa attività. Quando ci capita di stringere i denti dobbiamo ricordarci che in posizione di riposo i denti devono stare separati, si toccano solo durante la deglutizione e la masticazione.

Possiamo aiutarci attaccando dei foglietti adesivi in tutti i posti che frequentiamo durante il giorno, in modo che vedendoli ci ricordiamo di non stringere i denti.

Biofeedback elettromiografico

Un’altra metodica che aiuta a controllare il bruxismo è il biofeedback elettromiografico. è un sistema computerizzato che, misurando l’attività muscolare e visualizzandola su uno schermo, aiuta ad acquisire consapevolezza del bruxismo e a controllarlo.

Fisioterapia

Nei casi in cui il bruxismo ha causato fatica e dolore muscolare è utile una fisioterapia, che comunque non cura il bruxismo, ma i sintomi.

Si può fare uno “stretching” dei muscoli masticatori con esercizi di apertura della bocca, forzando leggermente con le dita. Inoltre, un aiuto per rilassare i muscoli si può avere applicando degli impacchi caldi sulle guance o sulle tempie, oppure massaggiandosi le stesse zone con le dita.

Farmaci

Anche se i dati scientifici non sono univoci, sembra che alcuni farmaci possano essere utili per curare il bruxismo, ad esempio alcuni antidepressivi e ansiolitici. Anche la clonidina e il gabapentin riducono il bruxismo, ma purtroppo si associano alla comparsa di effetti collaterali che rendono la terapia sgradevole per i pazienti.

Merita di essere menzionato l’uso della tossina botulinica, che iniettata nei muscoli masticatori ne riduce l’attività.

Bibliografia

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Marcello Melis

Marcello Melis

Il Dott. Marcello Melis nasce a Cagliari il 14 Aprile 1967.
Nel 1990 consegue la laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Cagliari e nel 1998 consegue la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la stessa Università.
Nel 2000 consegue la fellowship in Disordini Temporomandibolari e Dolore Orofacciale presso la Tufts University di Boston negli Stati Uniti d’America.
Attualmente esercita la professione odontoiatrica in Sardegna limitatamente al trattamento dei disordini temporomandibolari e del dolore orofacciale, delle roncopatie e delle apnee notturne.
Nel 2008 e nel 2011 entra a far parte dell’Editorial Board dell’International Journal of Clinical Dentistry e del Journal of Orthodontic Science, due riviste internazionali che pubblicano articoli scientifici in materia di odontoiatria clinica e ortodonzia.
Il Dott. Melis è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, collaborando con il Craniomandibular Pain Center della Tufts University di Boston, ed è coinvolto in diversi lavori di ricerca internazionali sui disordini temporomandibolari, il dolore orofacciale e il bruxismo.
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