Bruxismo: terapie irreversibili

Nei casi in cui il bruxismo ha danneggiato i denti in modo significativo è opportuno intervenire per ristabilire sia la funzione sia l’estetica dentale. Questo si può ottenere con terapie odontoiatriche restaurative o protesiche, che hanno l’obiettivo di curare i danni causati dal Bruxismo, non il Bruxismo stesso.

Terapia restaurativa

L’usura dentale entro certi limiti può essere trascurata, perché non non crea problemi estetici o funzionali. Quando però risulta evidente è opportuno intervenire con terapie appropriate che restituiscano la forma originale dei denti. Questo serve per migliorare l’aspetto estetico del sorriso, ma anche per ristabilire i rapporti corretti tra i denti, sia in occlusione (con la bocca chiusa), sia nei movimenti mandibolari.

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Si possono ricostruire i denti abrasi utilizzando dei materiali resinosi, che hanno un’ottima resa estetica risultando identici al colore del dente, ma sono meno resistenti dello smalto dentale. Questo significa che nei soggetti bruxisti le ricostruzioni rischiano di essere abrase nuovamente in poco tempo se non si interviene per proteggerle. Perciò, una volta ricostruiti i denti, è opportuno utilizzare un bite durante la notte per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Terapia protesica

In alcuni casi, nei pazienti che soffrono di bruxismo severo da tanto tempo, i denti possono essere molto usurati e compromessi. In alcuni casi si possono presentare anche fratture dentali.

Quando questo si verifica, la terapia che dà maggiori garanzie, sia estetiche che di durata nel tempo, è la terapia protesica. Si rivestono i denti con delle capsule che restituiscono la forma originale dei denti. In alcuni casi è possibile intervenire con una terapia protesica meno invasiva, che riveste solo la parte frontale del dente, che è quella visibile. Si usano delle faccette in porcellana, che sono un po’ meno resistenti delle capsule complete.

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Come nel caso della terapia restaurativa, anche quando si interviene con una terapia protesica nei pazienti bruxisti è opportuno proteggere le nuove protesi e i restanti denti naturali con un bite da usare durante il sonno.

Bibliografia

  • Johansson A, Johansson AK, Omar R, Carlsson GE: Rehabilitation of the worn dentition. J Oral Rehab 2008;35:548-566.

Marcello Melis

Marcello Melis

Il Dott. Marcello Melis nasce a Cagliari il 14 Aprile 1967.
Nel 1990 consegue la laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Cagliari e nel 1998 consegue la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la stessa Università.
Nel 2000 consegue la fellowship in Disordini Temporomandibolari e Dolore Orofacciale presso la Tufts University di Boston negli Stati Uniti d’America.
Attualmente esercita la professione odontoiatrica in Sardegna limitatamente al trattamento dei disordini temporomandibolari e del dolore orofacciale, delle roncopatie e delle apnee notturne.
Nel 2008 e nel 2011 entra a far parte dell’Editorial Board dell’International Journal of Clinical Dentistry e del Journal of Orthodontic Science, due riviste internazionali che pubblicano articoli scientifici in materia di odontoiatria clinica e ortodonzia.
Il Dott. Melis è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, collaborando con il Craniomandibular Pain Center della Tufts University di Boston, ed è coinvolto in diversi lavori di ricerca internazionali sui disordini temporomandibolari, il dolore orofacciale e il bruxismo.
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