Probiotici: un valido aiuto!

Dr. Alessandro Melis

Dr. Alessandro Melis

Farmacista at Farmacia Costa snc
Nato a Carbonia il 23 agosto 1985 e laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Cagliari il 27 Aprile 2011. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Cagliari da Luglio 2011.
Dopo aver lavorato presso altre farmacie, dal 12 Marzo 2012 farmacista presso la Farmacia Costa di Carbonia. Attualmente responsabile del sito e-commerce della farmacia www.farmaciadifiducia.com
Dr. Alessandro Melis

probiotici

I probiotici sono microrganismi, per lo più batteri, che in maggior parte sono abitualmente residenti nell’intestino umano. Il Ministero della Salute li definisce: microrganismi vivi e vitali che conferiscono benefici alla salute dell’ospite quando consumati in adeguate quantità, come parte di un alimento o di un integratore.
I probiotici non devono essere confusi con i prebiotici: infatti mentre i primi sono dei fermenti che rinforzano le difese immunitarie, i prebiotici sono invece delle fibre alimentari che, se associate ad una corretta alimentazione, migliorano l’azione dei fermenti lattici.

Probiotici: principali microrganismi

I principali microrganismi riconosciuti come probiotici sono:
Lattobacilli:
aggregato Lactobacillus acidophilus
aggregato Lactobacillus casei
Lactobacillus reuteri
Lactobacillus salivarius
Lactobacillus plantarum
Streptococcus thermophilus

Bifidobatteri:

Bifidobacterium longum
Bifidobacterium bifidum
Bifidobacterium breve
Bifidobacaterium infantis
Bifidobacterium lactis
Bifidobacterium animalis
Altri
Saccharomyces boulardi
Propionibacterium spp
Enterococcus faecium

Il termine “fermenti lattici” viene normalmente utilizzato per i lattobacilli e i bifidobatteri, in quanto capaci di trasformare alcuni zuccheri in acido lattico.

Probiotici: ruolo, localizzazione e funzionalità

Il principale ruolo fisiologico dei probiotici è il contributo al mantenimento del buono stato di salute dell’intestino. Nel tratto gastroenterico i microrganismi non sono uniformemente distribuiti. La loro concentrazione è elevata sulla mucosa orale, ma poi si riduce drasticamente nello stomaco (per via dell’acidità gastrica) e nel tratto prossimale del tenue (per via della bile). Nel tenue distale la flora intestinale aumenta di numero, per raggiungere poi il massimo nel colon.

I probiotici esercitano effetti benefici sul nostro organismo attraverso numerosi meccanismi d’azione. I principali sono:
1. Inibizione della crescita di batteri enterici patogeni
2. Miglioramento della funzione di barriera mucosa
3. Modificazione dell’immunoregolazione

Per ottenere effetti terapeutici in fase di prevenzione e in terapia la dose minima giornaliera ritenuta efficace è un miliardo di unità formanti colonia (ufc) .

Probiotici: impieghi clinici

I probiotici vengono impiegati principalmente nella diarrea acuta infettiva (che colpisce per lo più nell’età pediatrica), nella diarrea da antibiotici (dovuta ad un’alterazione della flora batterica indotta dal trattamento antibiotico) e nella diarrea del viaggiatore (che insorge normalmente durante o subito dopo un viaggio, specialmente se avvenuto in un paese esotico) . I probiotici vengono utilizzati anche nelle malattie infiammatorie croniche intestinali (es. Morbo di Crohn), nelle infezioni da Helicobacter Pylori, nella sindrome del Colon irritabile; inoltre il loro impiego viene consigliato anche nel comune raffreddore, nella prevenzione delle allergie e nelle infezioni delle vie urinarie.

Probiotici: effetti avversi e consigli del farmacista

Il principale effetto avverso dei probiotici è quello di produrre antibiotico-resistenza. Inoltre negli immunodepressi (ad esempio chi è affetto da HIV o è in trattamento con farmaci immunosopressori) possono essere responsabili di infezione.
Inoltre molti probiotici sono in grado di sintetizzare la vitamina K, per cui è bene fare attenzione, o meglio astenersi dall’assunzione nei soggetti che assumono anticoagulanti orali come il Coumadin o il Warfarin.

Il mio consiglio come farmacista è quello di non limitarsi all’assunzione dei probiotici solo quando abbiamo una patologia in corso, una loro assunzione è infatti utile anche quando siamo “sani” in quanto i probiotici portano un miglioramento delle funzioni intestinali mediante la ridotta produzione di composti quali ammonio e cresolo, che sono tossici per l’organismo, e mediante la stimolazione dell’immunità naturale.
In caso ci trovassimo in presenza di una patologia conclamata (come quelle indicate in precedenza) è bene rivolgersi al proprio medico o al proprio farmacista per individuare il bacillo più adatto alla situazione e poter risolvere il più velocemente possibile il problema.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi ricordo che rimango a vostra disposizione e vi rimando al prossimo articolo.
Saluti.

Dr. Alessandro Melis

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